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Coda

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"Buffalo Bill de la Pampa", ti prendevo in giro. Mi sei tornato in mente. Quando t'ho conosciuto avevi una chioma a mezza schiena raccolta a coda e due denti in bocca, al centro, uno sopra e uno sotto. Quello sopra l'hai lasciato nella prim a fetta di salame piacentino che ti ho offerto. Immergevi la nostalgia di casa in quella musica ibrida fra il tango e i cantici, in quei vostri romanzi cavallereschi. Abbiamo parlato per ore ed ore, di notte, ognuno nella sua lingua, io ragazzo di bottega, tu vecchia volpe del mestiere, trovandoci poi a metà strada in uno slang comprensibile a noi soli, in un'età indistinta. "Zurdo", mi chiamavi. Tomavi mate, disordinato, un orso buono un po' sciatto. Grande chinatore, spiegazzavi le tavole, le sporcavi. Sei arrivato con una valigetta minuscola e due spiccioli in tasca. Intorno a noi, i vicoli di Genova, con le prostitute, i tossici di Pescetto. Mesi e mesi. Tu ed Enio a sghignazzare perché rincasavo ...

Schema di gioco

In risposta a un amico virtuale che mi ha definito bonariamente "matto", per le mie tesi, vorrei spiegarle meglio.   Lo spero. Di essere matto, intendo. Purtroppo, una parte di me mi dice che non è così. Non sono contro la globalizzazione, ma - come dicevamo quindici anni fa - contro QUESTA globalizzazione. Sono per l'Europa, per l'Euro, ma come piattaforma per l'unificazione democratica, politica, sociale. Che poi arrivi al mondo, sono per il Governo Mondiale, la Cosmopoli di Padre Balducci. Se non si vede cosa sta accadendo al capitalismo, dopo l'implosione dell'"era finanziaria", lo schema di gioco del tutto anarchico, sregolato. Se non si coglie la riorganizzazione dei luoghi di produzione in base al modello che offre la rete, che porta a immensi agglomerati, con dislocazione di forza lavoro, capitale e know-how tecnologico nei luoghi della convenienza, non delle opportunità. Se non si vede come la FIAT, oggi, sia identica ad Ama...

Il pennarello 2

Tre persone per vendermi a 2 euro un pennarello. Io torno a casa e valuto come procurarmelo con comodità, e scopro che il web ha già messo in conto la morte civile di quei tre, e sa già benissimo che può vendermi il pennarello a undici volte tanto con un click. Non sbagliate lettura della foto, e del punto in cui siamo. Non è Povera Italia, colpa di qui, colpa di là, è povero mondo. DOBBIAMO RIBELLARCI ALLA RETE, AL CAMBIAMENTO DI FASE DELLO SFRUTTAMENTO TURBOCAPITALISTA!

Warriors

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Non capisco se "I guerrieri della notte" è invecchiato male, o sono invecchiato male io. Col tempo, il romanzo di Sol Yurick cresce e il film cala, forse significa avere occhi più attenti, diversa sensibilità. Il film è maschera (spesso fis sa e ridicola) e azione (alla Bud Spencer con musiche cupe). Rieccheggia lo spirito della guerra, del manipolo di eroi costretto ad attraversare i territori ostili per ripristinare l'onore, osteggiati da eserciti nemici. Gira intorno all'onore militare, l'approccio di mestiere del regista Walter Hill . Il libro parla delle bande giovanili come forma tribale di sopravvivenza nella giungla urbana, è stato scritto da un sociologo pacifista e marxista che indaga nell'abisso delle comunità alienate, senza giudizio. Scava il linguaggio e la psicologia del gruppo, tenendo la storia solo come espediente e le Anabasi di Senofonte come modello. Del film resta un poster ribelle impresso nella gioventù insieme a quel ...

Il pennarello

Trovo su ebay a 22 euro un pennarello che avevo appena comprato a 2 euro in una cartoleria storica. La proprietaria me l'ha venduto con le lacrime agli occhi, spiegandomi che stanno per chiudere, che è preoccupata per il marito, a cinquant'anni non lo prende più nessuno. L'anziano padre, invece, mi ha incartato il pennarello e poi si è seduto, stanco. Ecco la foto.

Una questione epocale

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Può il giornale di Sartre diventare un "incubatore di start u p? Si può ridurre a u n marchio, una specie di caffè letterario con mercificazione del brand e iniziative multimediali , come vorrebbe la proprietà? I giornalisti, soliti dinosauri trinariciuti, titolano "NOI SIAMO UN GIORNALE" . Di sottofondo, la perdita di denaro (1,2 milioni di euro all'ultimo bilancio), l'attacco dei pasdaran del mercato al finanziamento pubblico al pluralismo e il generale tramonto del cartaceo (-15% di vendite). Questo esercito di 290 persone, così come tanti altri ovunque, sta combattendo una battaglia di retroguardia, contro mulini a vento? Già persa? Può darsi, ma io per esempio, dopo tanta ubriacatura di libertà d'opinione in rete, sto tornando all'amore per la carta stampata. Al ragionamento caldo, illuminista, ponderato, all'organizzazione verticale dei concetti. Alla voglia di senso, autorevolezza, riscontro. Una reazione alla canea cialtrona tutt'altro c...

La coda lunga

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Eccolo (CLICCA e vedrai) , l'algoritmo del turbocapitalismo. Da qui, si capisce tutto. Perché ci vogliono dividere, farci tornare ai deboli staterelli distruggendo politicamente i continenti. Per poter inglobare tutto e tutti in grandi corporations economiche che attraverso la rete e usando la debolezza delle singolarità ci aggreghino in un unicuum indistinto, basato sul senso dell'Oltre, alimentato dalla moltitudine sterminata della coda lunga. L'Uomo Nuovo è un precario che lavora da casa, solo, diviso dalla realtà che non è più in grado di decodificare in categorie di valore, se non imposte, impossibilitato alla sindacalizzazione, abbagliato dalla sola pressione della socialità virtualizzata, che lo chiama a fornire per tanta parte del suo tempo-lavoro prestazione d'opera gratuita, di cui non ha piena consapevolezza, o che accetta come ineluttabile, per non impazzire di solitudine. La sua partecipazione ai social, ai blog, anche quelli di g...