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Premio Coco!

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Etna Comics 2019 - Premio Coco come migliore sceneggiatore italiano . Motivazioni: Per aver contribuito a introdurre nel fumetto italiano ad ampia diffusione – proseguendo con assoluta originalità lungo una strada aperta già in passato da alcuni grandi maestri della sceneggiatura – tematiche di alta rilevanza sociale e politica, dal disagio giovanile alle problematiche connesse all’immigrazione, d all’incontro/scontro tra genti e culture diverse in ambito metropolitano ai punti critici del sistema capitalista. Tutto questo è accaduto e accade sulle pagine di “Julia”, serie creata da Giancarlo Berardi e edita dalla Sergio Bonelli Editore di cui è un autore di riferimento e dove la sua impronta stilistica risulta chiara e riconoscibile, riuscendo a adottare con grande attenzione e sensibilità un punto di vista femminile. È tuttavia noto al pubblico anche per “She”, vignette da lui concepite per il web e improntate su una figura di donna che ragiona attraverso calembour di volta in vol...

Specifico

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Interessante il dibattito sulle colorazioni, nell'illustrazione italica. Tutti a discettare su varie tecniche e tavolozze digitali, e modernità di retini e sfumature ecc ecc. Intanto, non so voi, ma io apro solo link annunciati da foto in bianco e nero. Fateci caso. Come se la credibilità, l'autorevolezza di uno scritto, oggi, risiedesse anche nella nitidezza impressionista del chiaroscuro, nel calore primario del "packaging". E noto che in tanti l'hanno capito, e impaginano  solo in b/n; lo stesso discorso che vale per la qualità del suono nei vinili. Ci sarà una rivoluzione vintage, spero, che rimetterà in discussione il concetto di qualità (iper)moderna, tacitando tante altre discussioni. Come se un'umanità confusa da troppe esplosioni chiedesse di passare dagli effetti speciali all'affetto per uno specifico. Al silenzio della comprensione emotiva, la pennellata iniziatica…

Chiaroscuro.

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  È stata una maschera tragica. Un uomo che non ho MAI visto contento, neanche dopo il più clamoroso e inaspettato dei gol. Quando sorride, le rughe segnano una forzatura. Aveva ragione Walter Sabatini, in Spalletti si muove qualcosa di oscuro, imperscrutabile, come le sue conferenze stampa. Sempre un buio nella luce, una luce nel buio. In fondo, ha fatto il suo dovere, di luci e ombre appunto. Gioco mai, ma qualificazioni sempre centrate. Umiliazioni poche, ma anche poche gioi e. Una truppa allo sbando, ma senza mai sbando reale. Interrogato da chi lo indaga, come il Kurtz di Apocalypse Now, si staglia dall'oscurità accarezzandosi la capa tonda, contemplando l'orrore, pronto a immolarsi per il gioco di cui si è consapevolmente fatto parte. Con lui si chiude una pagina gotica della storia nerazzurra, vien facile anche quell'altro rimando cinematografico, il Nosferatu di Murnau. Stranamente, però, il film spallettiano finisce bene, i titoli di coda centrano...

Ergo SUM

Interessantissimo il SUM di Ivrea , della associazione Casaleggio. Dentro la rivoluzione digitale, altre rivoluzioni, tra utopia e distopia. Un grande sforzo per rendere più comode le transazioni, la smart city come rete di One Tap Technology: paghi tutto avvicinando il cellulare alle macchine di servizio. Senza estrarre contanti o carte. Le telecamere a biometria facciale per scansionare l'intero corpo sociale, controllare i dipendenti pubblici, fornire nuovi database alle polizie. Dalla città allo spazio. Oggi ci sono mille satelliti, a breve diventeranno 25 mila, con i microsatelliti dei "signori del silicio" che si apprestano a portare internet ai tre miliardi di persone che ancora non ne sono raggiunti. Ma lo spazio non è regolamentato, lo stiamo privatizzando, come ogni anfratto del mondo. La BLOCKCHAIN è la tecnologia del futuro, tracciabilità e trasparenza dei dati, il decentramento definitivo, la fine di ogni intermediazione. Un qualsiasi manipolo di "inizi...

Waddà

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Tecniche di comunicazione. Dopo una partitella a pallone sul tappeto guardiamo insieme la Carfagna che le canta a Travaglio. «Ci vorrebbe anche a sinistra, una così…» dice Jacopo «A noi ragazzi piace la gente che ti spegne!».  Poi, al computer, gli faccio vedere il discorso di Simone, il ragazzino di Torre Maura che ha "spento" quelli di Casapound. Il ragazzino, d'istinto parte con l'elogio dell'interlocutore "Secondo me… lei è una persona molto intelligente, molto brava con  la parola, PERO'…» Poi è abilissimo a radicare territorialmente le sue argomentazioni, togliendo legittimità territoriale a quegli altri, che venivano da fuori. Tutta 'sta roba si chiama arte oratoria, e parte da lontanissimo. Con un clic siamo andati sul discorso di Antonio sul cadavere di Cesare. «Bruto è certamente uomo di onore». Si chiama captatio benevolentiae , gli spiego, la stessa che John Ford usò durante la famosa riunione dei registi organizzata da Cecil B. DeMille...

Ruspe a San Siro

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La prima volta che ci entrai era il 6 novembre del 1983. Un derby. L'impatto che ti dà entrare in un canyon spiovente, immagino, o in una cattedrale durante la cerimonia più affollata di sempre. Da restare senza fiato. Mai vista tanta gente tutta assieme e tanta carta ai bordi del campo, il tumulto della folla esercitava un fascino irresistibile. Passai più tempo a guardare gli spalti gremiti che la partita. All'epoca non c'era la copertura, e la nebbiolina del pomeriggio milanese ti entrava dentro, insieme all'odore dei fumogeni e dei panini farciti da casa. Quel tumulto intorno sembrava l'urlo di una giungla d'asfalto, il rito umano della metropoli. Mai una volta, tra la mia prima e tutte quelle seguenti, mi è capitato di restare indifferente ai vicini, o di risultare indifferente a loro. Si parla, si affina la battuta, visto che a un certo punto ci si abbraccerà, o ci si sconforterà insieme. La vita è una, siamo insieme, cazzo. Di sera, poi, ogni sensazio...

BlockWITHOUTchain

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L'intuizione è pigliare quel che c'è, la sua struttura e amalgamarlo con la tua. Molti blaterano di Blockchain come nuova frontiera dell'organizzazione delle cose umane, politica compresa.  Qui, c'è un assaggio dei primi timidi tentativi di applicazione: https://www.startmag.it/blog/politica-blockchain/ Ma il ragionamento sul tema, per mio conto, deve essere analogico, non digitale, se no finisce così: https://www.startmag.it/blog/politica-blockchain/ Il punto non aggirabile   è riedificare un'ideologia politica, un pensiero organico che ragioni sul nuovo tempo e vi si adatti formalmente. Il partito leninista era la proiezione del patriarcato, della necessità del capo-interprete , come emblema del pater familias . Salvini ha saputo calare nei nuovi media questa proiezione,  in  termini di semplificazione reazionaria.  "Il capitano". Ma la complessità, alla lunga, lo porterà in contraddizione. I cinquestelle hanno dato...