Dante, la nebbia, gli zombie
Anche sabato c'era freddo e vento, e voglia di esserci. Un lungo serpentone di giovani attraversava Genova, quasi autoconvocato. Ho camminato fianco a fianco con Giuliano Giuliani, e abbiamo scambiato alcune parole. Conferma l'impressione di uomo moderato, intenso e rigoroso che è emersa nel tempo. Merita di sapere la verità sulla fine di suo figlio. Quel sasso con cui gli hanno spaccato la testa mentre era già a terra, per esempio. Davvero, troppo, a prescindere dalle differenti valutazioni. Ad Anno Zero, Giuliani s'è augurato che Carletto fosse già morto quando è avvenuto quello scempio. Gli ho stretto la mano con forza. Per questo c'eravamo in cinquantamila, per soffiar via la nebbia dai delitti.
Joe Dante, come al solito, soffia alla grande. L'unico episodio decente di
Chiedere rinforzi.
Nick Botting, "The Morning Paper Green Park"
James Bama, "Air Force officer lecturing another"
George Sottung, "Standing soldier"
James Bama, "Air Force officer lecturing another"
George Sottung, "Standing soldier"
Ho passato più di un'ora a leggere tutta la ricostruzione sulla morte di Carlo Giuliani. Alcuni passaggi non li conoscevo proprio.
RispondiEliminaE rimango sempre più basita.
C'è bisogno di chiarezza. Basta nebbia.
a Genova c'era anche il nipote sedicenne di un carissimo amico, (non aveva avuto dai genitori il permesso di andare, ma ci è andato lo stesso e una volta là li ha chiamati per dire che doveva esserci anche lui) :-))
RispondiEliminaun saluto
non essere sempre modesto, dai.
RispondiEliminaè giuliano giuliani che camminava al tuo fianco.
Rugiada. Quel particolare del sasso lo conoscono i pochi, in effetti. E vale da solo una commissione d'inchiesta.
RispondiEliminaYzma. C'è un lato chiaro, e bello, in quei ragazzini sempre raccontati così male.
Anonimo. eheheh. Tu dov'eri, in coda, ben nascosto?