Una donna siede in casa, sola. Sa di essere l'ultima persona viva al mondo: tutti gli altri sono morti. Suona il campanello. Il racconto perfetto. Non una parola in più del dovuto. È un pezzo di Thomas Bailey Aldrich, segnalato dal grande Dashiell Hammett nell'introduzione a "Red Brain", una bella antologia dell'Urania. Poi Hammett scrive "Il punto culminante di questo tipo di storie è quando il 'non può' diventa 'non deve'...'' Convincere che ciò che non può essere è. Ma anche nel nuovo piano di lettura irrompe il "No, non deve succedere questo, no !..." “Latherface” si agita nel tramonto, urlando, con la sua motosega dimenata a caso. È la fine d i "Non aprite quella porta". Forse l'ultimo grido della generazione dei Settanta. La fobia della provincia americana, i boschi, il deserto. “Un tranquillo Week-end di paura”, “L’ultima casa a sinistra”, “Le colline hanno gli occhi”. Un modo cittadino di spave...
:'-(
RispondiEliminaChe tristezza...
Penso che chiederò asilo politico in qualche Paese più serio del nostro. Abbiamo perso? Voglio la testa dei generali, voglio che l'intera classe politica sia rinnovata. Qui si fa cabaret sulla testa della gente.
RispondiEliminaAltro che sodo, caro Lorenzo...
RispondiEliminaQuesto è un uovo marcio.
Nausea, nausea a gogò questa mattina.
Sodo?
RispondiEliminaNon ti sembra di esagerare coi complimenti?
Un salutino, buona settimana!