De paura!
Una donna siede in casa, sola. Sa di essere l'ultima persona viva al mondo: tutti gli altri sono morti. Suona il campanello. Il racconto perfetto. Non una parola in più del dovuto. È un pezzo di Thomas Bailey Aldrich, segnalato dal grande Dashiell Hammett nell'introduzione a "Red Brain", una bella antologia dell'Urania. Poi Hammett scrive "Il punto culminante di questo tipo di storie è quando il 'non può' diventa 'non deve'...'' Convincere che ciò che non può essere è. Ma anche nel nuovo piano di lettura irrompe il "No, non deve succedere questo, no !..." “Latherface” si agita nel tramonto, urlando, con la sua motosega dimenata a caso. È la fine d i "Non aprite quella porta". Forse l'ultimo grido della generazione dei Settanta. La fobia della provincia americana, i boschi, il deserto. “Un tranquillo Week-end di paura”, “L’ultima casa a sinistra”, “Le colline hanno gli occhi”. Un modo cittadino di spave...
Ma figuriamoci se la crudeltà umana si ferma...
RispondiEliminaBube
La cosa vergognosa è che qui la scaletta di tutti i telegiornali (tutti), non contempla questa notizia.
RispondiEliminaDopo il vomito della politica si parla in questi giorni del picco dell'Influenza: a Studio Aperto hanno detto che quest'anno ha colpito anche gli adulti. Strano.
(non deve essere necessario bussare)
RispondiElimina(aggiustalo)
RispondiElimina(il 23 febbraio vedo se qui trovo un tecnico.)
RispondiEliminaIntanto in Kenya hanno ammazzato il secondo deputato dell'opposizione. Le notizie che arrivano da vie traverse sono agghiaccianti.
RispondiEliminaTutto ricorda il Ruanda del 1994. Mentre cresceva il massacro, qui si discuteva di "decreto salvaladri".
Loro nel sangue, noi spazzatura.
vedi che in certi casi le parole non vanno usate con parsimonia?
RispondiEliminaciao!