Bloggamazzoni
Donne e blog. Sono loro l'aspetto più interessante di questo incredibile fiume carsico di comunicazione dal basso. Il blog è metà rivista e metà diario privato. Impagini il tuo vissuto, in modo da comunicare qualcosa al prossimo. Oppure crei un vissuto immaginario, in modo da stupire il prossimo. Oppure cazzeggi, esaltando l'aspetto weird del web. O tutte e tre le cose insieme. C'è un erotismo-in-sè, in questo mezzo. Che mai, mai diventa pornografia, anche nei post più arditi. Anzi, sembra il contraltare perfetto di quell'altro immenso fiume che scorre in internet. In senso dinamico le donne navigano in 'queste' acque in un modo molto più agevole (non ho detto 'sincero'). Mi pare che governino la situazione alla grande. La presenza maschile è residuale, ansiogena, stupita. Cazzo, che bello... la fine della pornografia! Però è anche la fine di un dominio. Classico scenario. Femmina trincerata dietro un nick-nam...
Con il mestiere che faccio mi sento chiamato in causa da questo intervento. Per molto tempo ho odiato la pubblicità, soprattutto quella televisiva, poi mi sono trovato a fare il grafico pubblicitario, ironia della sorte. Credo che anche in un messaggio commerciale sia possibile distaccarsi dai cliché, richiede uno sforzo maggiore, certo, ma non è così che si aprono nuove strade?
RispondiEliminaA.K.A. Radiofax
Assolutamente sì!
RispondiEliminaRacconta Dario Fo nell'Assedio di Bologna che gli assedianti - il popolo - non riuscendo a combinare nulla con le armi in possesso, decise di "bombardare" il castello e i suoi preti e nobili, militari e servi con lanci di merda...alla fine gli smerdati sono usciti sconfitti.
RispondiEliminaE se li bombardassimo di merda? Davanti al Senato, a Palazzo Chigi, a Montecitorio, alle redazioni dei giornali-carta igienica?
Sandamiani@gmail.com