Una donna siede in casa, sola. Sa di essere l'ultima persona viva al mondo: tutti gli altri sono morti. Suona il campanello. Il racconto perfetto. Non una parola in più del dovuto. È un pezzo di Thomas Bailey Aldrich, segnalato dal grande Dashiell Hammett nell'introduzione a "Red Brain", una bella antologia dell'Urania. Poi Hammett scrive "Il punto culminante di questo tipo di storie è quando il 'non può' diventa 'non deve'...'' Convincere che ciò che non può essere è. Ma anche nel nuovo piano di lettura irrompe il "No, non deve succedere questo, no !..." “Latherface” si agita nel tramonto, urlando, con la sua motosega dimenata a caso. È la fine d i "Non aprite quella porta". Forse l'ultimo grido della generazione dei Settanta. La fobia della provincia americana, i boschi, il deserto. “Un tranquillo Week-end di paura”, “L’ultima casa a sinistra”, “Le colline hanno gli occhi”. Un modo cittadino di spave...
ho letto la tua lettera pubblicata da l'unità.
RispondiEliminasecondo te realmene si può pensare di andare a congresso adesso? con le elezioni ad aprile?
ho molti dubbi.
ciao
la
quale lettera sull'unità? la voglio! subito!
RispondiEliminaE
Ti prego dammi uno straccio di interpretazione altrimenti sono costretta a dare la mia...
RispondiEliminaAndreotti, Valeria Marini, Ave Ninchi e ? Prodino?
E
Interpretazione interessante, rikotta. Ma forse è materia più 'tosta'. Con la lente d'ingrandimento decifra il titolo dell'opera! ;)
RispondiEliminaLa. Anch'io ho molti dubbi. Che accada qualcosa per dissiparli. Tempo ce n'è, opportunità pure.
in effetti i dubbi ci sono.
RispondiEliminacredo che vada trovata una strada comune per capire dove stiamo andando, di che cosa stiamo parlando. possiamo parlare di economia e di finanza, ma non con i furbi. anche a sinistra ci si può occupare di certi temi, ma l'attenzione deve essere altra, ai metodi, alle pratiche politiche. si deve distinguere bene chi siamo noi e chi sono loro.
ciao lorenzo!
laura f.
Inquietante questa piramide capitalistica che rappresenti nel quadro.. Il borghese autoritario e fallocratico, la borghese asservita ma distante, la classe media sprezzante, e infine il lumpenproletariat, il nuovo proletariato degli straccioni, servile e per questo inadatto alla rivoluzione.
RispondiEliminaAd ogni modo.. passo di qui per proporti (e proporre a tutti i frequentatori del blog) il mio nuovo quizzone.. stavolta ancora più intrigante, visto che ci sono ben 56 ritratti a cui bisogna dare un nome.. su su, che potresti essere tra i favoriti ;)
Buona giornata,
-Doc
A me l'immagine Mi suggerisce una "fantasticheria"
RispondiEliminaLa luna entrò in casa
La luna entrò in casa
e non lo seppe nessuno.
Penetrò per la finestra,
ma era già accesa
la lampada,
ed essa restò ignorata,
modestamente, in un angolo.
Disse il padre:
- Sta per cambiare la luna.
La gamba torna a dolermi -.
La fanciulla stava in silenzio,
assorta in nostalgie romantiche
di quei castelli sotto la luna
delle oleografie tedesche.
E mamma, che non aveva
nè ideali nè reuma,
disse: - Andiamo a coricarci,
spegneremo la lampada -.
Appena tutti se ne andarono
i fiori che erano posati
sul tavolo
videro la loro anima disegnata
con luna e ombra di luna
sulla pace bianca della parete.
Pedro Salinas
Doc. Padre ingombrante ma evanescente e cieco.
RispondiEliminaMadre assente.
Figlia anafettiva, che giàssa come capezzolare la vita. Servitù e cani in proporzioni realistiche.
Per rinterpretarlo userei più l'ebreo con la F., che quello barbuto con la M.
Comunque, sempre spaccato borghese.
Il quiz m'ha fatto venire il mal di testa, la pagherai.
Giuseppe. 'Nè ideali nè reuma', geniale!
Il quadro mi gusta, perchè almeno uno di questi pensieri l'abbiamo fatto di sicuro.
Felice che ti sia piaciuta questa poesia che mi piace tanto... :-)
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