Ricordo quel che mi disse Trentin, il giorno in cui lo conobbi. Parlammo di musica e fumetti, conosceva Muñoz, Pazienza, e cose eclettiche, anche se sembrava uscito da un disegno di Vittorio Giardino. Spaziava su tutto. Poi parlammo di Resistenza, i Trentin avevano combattuto in Francia, in Italia, sui monti, nel cuore di Milano. Bruno a diciassette anni guidava una brigata partigiana, fu anche gappista, fu imprigionato, torturato. Ricordo gli aneddoti sulla guerra di Spagna. I solchi del suo viso meraviglioso, la erre con dentro il sapore di Francia, l'avventura dei tanti fronti, la barba bianca curata, l'eleganza, perfino guizzi federalisti proudhoniani. Aveva dentro l'Europa intera, quella profonda. Gli occhi sempre bassi, quasi timido, si guardava intorno a guizzi e ragionamenti. Nei solchi del viso la questione operaia, assunta in quel modo lì, pieno e responsabile, fino in fondo, fino alle estreme conseguenze, al sacrificio di dover supplire un vuoto istituzionale, e ...
come un Vajont... freddo e eccitante... rende proprio!
RispondiEliminati do un suggerimento perché non appena ho letto Vajont ho pensato a questo...
http://www.webster.it/libri-i_fantasmi_pietra-8804555432.htm
;)
Ma tu i messaggi privati non li leggi mai eh? Va beh, visto il momento, ti posso pure perdonare!
RispondiEliminaAspettiamo anche noi, con te!
:-)
Appuntato, truth.
RispondiEliminaIo penso a quell'immagine dello spettacolo di Paolini. L'acqua che sta arrivando su Longarone. La gente che guarda la partita. Il vento gelido, il canalone...
Brrr.
Per l'amor del cielo, Rugiada, sentitevi liberi... ;)
Anche perchè non è bello pigliarsi un Moment al giorno!
i tuoi disegni emozionano :)
RispondiEliminaEh, Vajont... dovrei proprio recuperar quello spettacolo, in effetti...
RispondiEliminaBeh, nello stato in cui sono è facile, Yzma. ;)
RispondiEliminaTodomodo, re-cu-pe-ra-lo.
Anche se l'emozione di vederlo dal vivo fu impareggiabile.
Il Moment (aspirina..) lo prendo quasi tutti i giorni.
RispondiEliminaSe sono solidale con te almeno posso dire di prenderlo per una buona causa, e non perchè invece ho una testa del cavolo. In tutti i sensi!
Già che parlate del buon Paolini vi avviso, nel caso voi non lo sapeste, che sarà nuovamente in giro con uno spettacolo intitolato: "Miserabili (io e Margaret Thatcher)". Sò per certo che ci sono date a Mestre (23/24/25 nov), Milano (27feb-18mar) e Genova (17-22 aprile).
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